Maria Angela


Ho cominciato lo studio del T’ai Chi Ch’üan nel 2008. Fin da subito ho capito quanto era affascinante questa incredibile disciplina. Il T’ai Chi Ch’üan mi coinvolgeva in maniera completa, regalandomi scioltezza, stabilità, armonia, tranquillità e forza.

L’insegnamento mi ha avvicinato a realtà diverse, facendomi trovare percorsi nuovi di insegnamento. Ho tenuto un corso agli anziani in un ricovero di Brescia e ho dovuto adattarmi alle loro esigenze e ai loro handicap, a volte molto pesanti. Ne è risultato un TCC diverso, eseguito da seduti perché erano sulla sedia a rotelle, con paralisi da ictus, con Alzheimer. Un’esperienza emozionante e importante per me: i loro sorrisi e abbracci, la loro concentrazione e la felicità sui loro visi quando si ricordavano la sequenza degli esercizi.

Dal 2015, per sei anni di fila, ho potuto insegnare al parco nell’ambito di “Sport al parco”, patrocinato dal comune di Brescia. Nonostante il caldo veramente torrido dei mesi estivi la partecipazione è sempre stata a dir poco abbondante e mi sono trovata a gestire dei corsi con tantissime presenze, con punte massime di 69 persone. Partecipavano persone di tutti i tipi, dai sei anni in su, fino a persone ultraottantenni.

Ho potuto insegnare anche a persone affette da Alzheimer. Un’esperienza davvero toccante ed emotivamente importante che mi ha portato a vedere il mondo da un altro punto di vista. Anche in questo caso ho trovato un modo diverso di insegnare TCC. Con un signore ho sperimentato l’utilizzo della musica, la passione della sua vita, cantando assieme a lui: brani diversi collegati ai vari esercizi così che potesse memorizzare cose nuove.
Dall’Aida alla Traviata, passando dalla Madama Butterfly fino a Judy Garland nel Mago di Oz. Fortunatamente anche a me piace cantare.

Nella pratica del T’ai Chi Ch’üan ho capito fin da subito che non si può dire “io so fare…” ma piuttosto “io sto apprendendo…” perché questa bellissima arte marziale, ginnastica dolce, meditazione in movimento, è un continuo studio, approfondimento, un continuo affinare e perfezionare le varie tecniche.
Sono istruttrice di T’ai Chi Ch’üan e cintura nera primo Duan. Ma non è un arrivo, è solo un piccolo passo nello studio, nell’ascoltare e nell’ascoltarsi.

Sul Pizzocolo